In te son nato, in te spero morire
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Il week-end del terzo corso è stato veramente molto intenso e voglio aggiungere alcune mie riflessioni:
innanzitutto il rione Darsena. Grande affluenza di pubblico ma anche grande affluenza di alcolici, con ragazzette di 14 anni a terra che non riuscivano neanche a rialzarsi. A tal proposito voglio ricordare un fatto raccontatomi da una ragazza che lo scorso fine settimana ha fatto turno su una ambulanza al rione Marco Polo: al termine della serata ci sono state 60 chiamate e tutte per lo stesso motivo, ragazzi ubriachi. Erano così fuori di testa che nemmeno si ricordavano il proprio nome e non avendo documento di riconoscimento, venivano iscritti a referto dal personale medico come il ragazzo vestito da leone, quello da tigre ecc ecc. Belle figure.
Sabato notte è stato il delirio: io abito in Darsena e fino alle tre di notte ci sono stati schiamazzi per la strada, urla, tamburi, vetri rotti, specchietti delle auto rotte. Certo si ripropone il problema di come far passare il tempo a queste persone quando la musica viene tolta a mezzanotte e mezza, ma è anche vero che fa veramente pena vedere questi ragazzetti ridursi in questo modo. Non c'è proprio altro modo per divertirsi? Io a quell'età e a quell'ora della notte ero già nel mio letto senza discussioni.
Il corso è filato liscio. E questo si è avvertito la sera quando al Processo su Reteversilia hanno parlato di tante cose interessanti, ma non del corso pomeridiano che aveva poco da dire e da "processare". Un grazie come sempre alla eleganza educativa del Topanelli, che nemmeno si degna di ascoltare una persona che cerca, scherzosamente, di invitarlo a una trasmissione televisiva, perché sa di non saper rispondere alle domande dei cittadini. Molto interessanti gli interventi di Stefano Pasquinucci che sa quello che dice, mentre, secondo me, Andrea Paci dovrebbe essere più incisivo nelle sue critiche. La trasmissione serve anche a questo.
Domani è l'ora del doppio corso e speriamo che tutto vada per il verso giusto. Ma, come diceva Pieraccini, come è possibile definire il corso delle 17 come quello in notturna, quando il buio arriva si e no alle 18:20? È così difficile ipotizzare e realizzare un corso per le 19? Credo che in questo modo potrebbe anche esserci più gente, in particolare i viareggini che escono dal lavoro e che possono cenare direttamente in Passeggiata con i carri. Sarebbe meraviglioso. Ma poi chi glielo dice alla Darsena che si ritroverebbe con le cucine ferme fino alle 22?
