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Storie di ordinaria viaregginità

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lunedì, 27 febbraio 2006
TERZO CORSO

Il week-end del terzo corso è stato veramente molto intenso e voglio aggiungere alcune mie riflessioni:

innanzitutto il rione Darsena. Grande affluenza di pubblico ma anche grande affluenza di alcolici, con ragazzette di 14 anni a terra che non riuscivano neanche a rialzarsi. A tal proposito voglio ricordare un fatto raccontatomi da una ragazza che lo scorso fine settimana ha fatto turno su una ambulanza al rione Marco Polo: al termine della serata ci sono state 60 chiamate e tutte per lo stesso motivo, ragazzi ubriachi. Erano così fuori di testa che nemmeno si ricordavano il proprio nome e non avendo documento di riconoscimento, venivano iscritti a referto dal personale medico come il ragazzo vestito da leone, quello da tigre ecc ecc. Belle figure.
Sabato notte è stato il delirio: io abito in Darsena e fino alle tre di notte ci sono stati schiamazzi per la strada, urla, tamburi, vetri rotti, specchietti delle auto rotte. Certo si ripropone il problema di come far passare il tempo a queste persone quando la musica viene tolta a mezzanotte e mezza, ma è anche vero che fa veramente pena vedere questi ragazzetti ridursi in questo modo. Non c'è proprio altro modo per divertirsi? Io a quell'età e a quell'ora della notte ero già nel mio letto senza discussioni.

Il corso è filato liscio. E questo si è avvertito la sera quando al Processo su Reteversilia hanno parlato di tante cose interessanti, ma non del corso pomeridiano che aveva poco da dire e da "processare". Un grazie come sempre alla eleganza educativa del Topanelli, che nemmeno si degna di ascoltare una persona che cerca, scherzosamente, di invitarlo a una trasmissione televisiva, perché sa di non saper rispondere alle domande dei cittadini. Molto interessanti gli interventi di Stefano Pasquinucci che sa quello che dice, mentre, secondo me, Andrea Paci dovrebbe essere più incisivo nelle sue critiche. La trasmissione serve anche a questo.

Domani è l'ora del doppio corso e speriamo che tutto vada per il verso giusto. Ma, come diceva Pieraccini, come è possibile definire il corso delle 17 come quello in notturna, quando il buio arriva si e no alle 18:20? È così difficile ipotizzare e realizzare un corso per le 19? Credo che in questo modo potrebbe anche esserci più gente, in particolare i viareggini che escono dal lavoro e che possono cenare direttamente in Passeggiata con i carri. Sarebbe meraviglioso. Ma poi chi glielo dice alla Darsena che si ritroverebbe con le cucine ferme fino alle 22?

Postato da: alexvg a 20:22 | link | commenti (10) |

MA QUALE CATTIVO GUSTO!

Quando parla un politico, c'è sempre da mettersi a ridere a crepapelle per l'ipocrisia ostentata e malcelata. Il Signor Bucciarelli si scandalizza di fronte a quei tre tizi mascherati che ripropongono la vicenda Mallegni.
Io capisco che la verità fa male e sopratutto capisco quanto sia insopportabile vedere un noto personaggio della politica versiliese, DEL SUO STESSO PARTITO POLITICO, finire in manette con accuse tanto infamanti. La satira è sempre stata importantissima al Carnevale di Viareggio, sia quella vista sui carri che quella dissacratoria del popolo (da cui è nata) che, per un intero mese all'anno, mette alla berlina i potenti. Evidentemente la satira è gradevole e giusta a seconda dei gusti politici (e in Fondazione ce ne sono fin troppi).
Dunque ho l'impressione che se tutto questo fosse successo a qualche politico della sinistra, il signor Bucciarelli se ne sarebbe stato zitto, forte della sua ipocrisia, o avrebbe anzi tessuto le lodi alla satira Carnevalesca viareggina.
Se è vero che prima di sparare sentenze bisogna aspettare la fine dell'ultimo grado di giudizio, io mi chiedo: se il sindaco Mallegni verrà condannato definitivamente, allora i tre tizi potranno liberamente ripresentarsi in Passeggiata senza apparire di cattivo gusto? Di più, conclude dicendo: "Cosa penseranno le centinaia di migliaia di visitatori che non conoscono le vicende locali? Potrebbero pensare che ci si riferisca al nostro sindaco? E se così fosse, andandosene, cosa penseranno della nostra città?". Io credo che i turisti abbiano molto da dire sulla nostra città, sopratutto da come è amministrata dai nostri dipendenti Consiglieri Comunali dando proprio il buon esempio di come si amministra una città turistica, città di cui lui fa parte come nostro dipendente, nonché capogruppo di Forza Italia in Comune. Quindi, invece di prendersela con chi fa satira, anche feroce, dovrebbe pensare a lavorare di più (visto che lo stipendiamo noi cittadini) e a migliorare con tutte le altre forze politiche il nostro Carnevale, cosa che ovviamente non succede. Questa si che è una cosa di cattivo gusto, peccato che non sia uno scherzo.

Postato da: alexvg a 20:04 | link | commenti |

domenica, 19 febbraio 2006
IL DVD

Ho comprato il DVD ufficiale: il titolo ripropone quello che dovrebbe essere il vero motto di Viareggio, cioè "Viareggio è il Carnevale". Il filmato è breve, sicuramente il DVD, per le sue caratteristiche, poteva essere riempito e sfruttato in maniera più pesante. Aprendo la confezione.... incredibile! Il Burlamacco stampato sul disco!!!! Miracolo! Un altro miracolo lo troviamo nella lista delle costruzioni in concorso: scopriamo infatti che il carro "Fenomeni da baraccone" è stato fatto da Giovanna Maggini, che nel frattempo ovviamente avrà fatto una vacanza a Casablanca.
"L'urlo di Chen terrorizza l'occidente" prevede anche il nome di Priscilla Borri, così Politi sarà soddisfatto.
Mi raccomando comprate il DVD, visto che parte dei ricavi saranno devoluti alla comunità di Sant'Egidio per la realizzazione del Progetto Malawi.

Postato da: alexvg a 21:41 | link | commenti |

SECONDO CORSO

E anche questo secondo corso è andato. Nonostante le premesse, meteorologicamente parlando, non fossero le migliori, San Burlamacco ci ha protetti e ha consentito lo svolgimento di un corso mascherato abbastanza buono e anche abbastanza affollato. Le mie riflessioni:

1) sentire Topanelli (chiamato a partecipare dagli animatori del complesso mascherato di Lebigre) urlare ripetutamente "soldi, soldi, soldi" voltato verso la tribuna dei nostri dipendenti, è quanto meno comico.

2) Verlanti si è ricordato che l'Italia ha anche la Sicilia.

3) Molto carini i draghetti che precedono il carro di Politi, ma come mai non c'erano domenica scorsa?

4) Cronica lentezza del corso, sopratutto all'inizio: il carro di Avanzini, il primo ad affacciarsi in piazza Mazzini davanti alle tribune, dopo più di mezz'ora doveva ancora uscire dalla piazza lato Hotel President. Nel frattempo i carri lato mare proseguivano regolarmente la marcia per poi incolonnarsi come al casello autostradale. Peccato perché ho visto persone sbuffare nell'attesa.

5) anche oggi invasione di bombolette, ma oramai nessuno sembra farci più caso: due extra comunitari si sono avvicinati a me con una scatola piena di bombolette. Io li vedo sempre, pertanto credo sia questione di volontà da parte delle forze dell'ordine. Leggiamo sui giornali che hanno sequestrato ingenti quantitativi, ma da parte mia non ho notato nessun miglioramento.

6) Al Processo al Corso, che a me piace tantissimo e che seguo sempre volentieri quando torno a casa, si parlava del Burlamacco che si trova al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari a Roma. Ebbene, io ci sono stato non molto tempo fa e del Burlamacco neanche l'ombra. Come mai? Nessuno, in Fondazione, ne sa nulla?

Postato da: alexvg a 21:33 | link | commenti |

giovedì, 16 febbraio 2006
CHE RISATE!

È troppo divertente ascoltare le dichiarazioni dei carristi, mi chiedo veramente se pensano davvero quello che dicono. Mi sono visto con calma tutto quello che ho registrato su Rete Versilia sia in occasione dell'inaugurazione, sia in occasione del primo corso. Sabato Andrea Mazzi ha intervistato Roberto Vannucci che si è dilettato in affermazioni che sono il massimo dell'ipocrisia. Parla di carristi che devono dare il buon esempio, che devono costruire costruire costruire (sulla falsa riga del "resistere resistere resistere" di Borrelli all'apertura dell'anno giudiziario di qualche anno fa a Milano). Parla proprio lui di costruire? Ha realizzato un carro senza nemmeno smontare quello vecchio! Poi ha parlato del grande impegno da parte di tutta la categoria: se così fosse, io consiglio di guardare bene le foto dei carri anni 50 e 60 presenti sul suo carro per capire quale fosse l'impegno dei colleghi dell'epoca.

Domenica, invece, ai carristi fu chiesto: "Se fossi presidente della Fondazione, cosa faresti per migliorare il Carnevale?". Avanzini risponde: "Non lo so" con un sorriso di circostanza. Verlanti: "Darei più biglietti gratis ai carristi, perché da quando c'è questa Fondazione non se ne è più visto uno". Affermazione che dovrebbe far riflettere molto, alla luce dei migliaia di omaggi dell'anno scorso dati a cani e porci. Gli unici che quanto meno hanno avuto idee sono stati Breschi (la pubblicità fuori città), Galli Fabrizio (maggiore fruibilità del corso e più spettacolo sui carri), mentre Ricci parla di futuro e Malfatti di ritorno al passato.

Martedì, infine, sulle pagine del Tirreno, c'è la incredibile lettera di Simone Politi che praticamente chiede di vietare che vengano scritti commenti sui carri per evitare di influenzare la giuria. Questo è veramente incredibile: prima di tutto ricordiamo che fino all'anno scorso c'era anche la famosa classifica del giornale, attraverso la quale i cittadini, con una scheda compilata, sceglievano il loro carro migliore, senza considerare gli anni in cui ad ogni carro veniva associato un codice che doveva essere digitato al televoto. Non mi sembra che da quelle classifiche ci siano stati favoritismi particolari, anzi, tutt'altro. Evidentemente, da uno che costruisce carri che somigliano più alla seconda categoria che alla prima (che fine ha fatto il Politi di qualche anno fa? Anche lui ha capito il gioco che bisogna fare per vivere nel Carnevale?), si cerca di non togliere troppo l'attenzione da un carro che rischia di passare senza infamia e senza lode. Si ricordi, poi, che nel 2004 è stato premiato con un secondo posto con un carro di seconda categoria.

Ritengo quindi che, sempre di più, certi carristi siano solo interessati al bene personale e meno a quello del Carnevale, anche se a parole sembrerebbero dire il contrario. Beppe Grillo lo dice sempre: ci fregano con le parole.

Postato da: alexvg a 18:28 | link | commenti |

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