In te son nato, in te spero morire
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Grazie alle informazioni prese dagli altri siti viareggini, ho visto alcuni vecchi filmati del Carnevale. Oltre ai 4 minuti di immagini relative ai resti fumanti dell'incendio di Via Cairoli, con Alfredo Pardini (mi sembrava lui) tutto intento a spiegare alcune cose ai presenti, mi ha molto colpito un filmato del 1932, con tanto di audio originale. Ogni carro che passava aveva a bordo la sua banda che suonava sempre "Carnevale di baci" (se qualcuno avesse avuto dei dubbi, era la canzone ufficiale di quell'anno) e ho rivissuto, con immagini risalenti a 45 anni prima della mia nascita, la stessa atmosfera di oggi, con i ragazzi che ballano sui carri, il sole, il Royal sullo sfondo, le mascherate di gruppo, a dimostrazione che la nostra festa è rimasta tale e quale nel corso dei decenni, con lo stesso spirito salmastroso che ci rende unici. Solo un pizzico di nostalgia nel pensare che la maggior parte di quelle festose persone presenti a quel corso mascherato oggi non ci sono più e chissà se c'è qualcuno ancora in grado di raccontare quei momenti.
Ma quando la festa prende il via, siamo tutti uguali di fronte al Carnevale, senza distinzioni politiche e loro lo sapevano bene, riuscivano a fare festa anche senza satira politica, vietatissima dal regime. Forse è proprio questa l'unica differenza con il Carnevale odierno: loro volevano farla ma glielo impedivano, oggi si può fare ma sembra finita nel dimenticatoio.
Ho letto poco fa l'intervento di Paola su ViareggiOK, riguardo alla intervista all'onorevole Garlo Garli fatta dalle Iene su Italiauno. Che sia a Roma senza sapere il perché, ormai lo sanno tutti. Va a votare senza nemmeno essere a conoscenza dell'ordine del giorno, perché l'unico ordine è quello di votare contro sempre e comunque. Ma ignora anche molte altre cose.
Ieri, leggo dal Tirreno, ha presentato una interrogazione al Ministro Lunardi per farsi spiegare il motivo per cui non è previsto rimborso per il ritardo di più di un'ora dell'IC Plus 550 di lunedì 14 novembre. Ora, io viaggio a Roma ogni settimana, conosco benissimo Trenitalia con tutte le sue sfaccettature, eppure, senza essere onorevole e fare il paladino della giustizia solo quando fa comodo, mi basta conoscere il regolamento dell'azienda per capire come è previsto il bonus e sopratutto chi lo eroga.
Il racconto di ieri del Tirreno è pieno di orrori: non so se abbiano pubblicato l'articolo così come è stato raccontato dal passeggero interpellato e se anche fosse così, bisognerebbe verificare le informazioni prima di scriverle (l'articolo è anonimo). Io lunedì ero in treno, precisamente sull'Eurostar 9308 Roma Termini-Savona (il vero Roma-Savona, non come è stato scritto) che è giunto a Viareggio con 5 minuti di ritardo. Il treno successivo, l'IC Plus 550 Napoli C.le-Genova P.P. delle 17:46 da Roma Termini ha viaggiato in ritardo, seppur, come è stato raccontato, fosse giunto a Termini in orario. Poiché in quei giorni c'era stato l'incidente nella zona di Asti, tutti i treni da e per Torino subivano ritardi di almeno un'ora e mezza, ma cosa c'entra con questo treno? Finiva la corsa a Genova, quindi niente a che vedere con l'incidente, considerando che il materiale che è partito da Napoli era quello che la stessa mattina era partito da Genova alle 6:40 e giunto a Napoli alle 14:24. A parte questa divagazione, il capotreno si è permesso, pare, di dire che, per il famoso effetto valanga, erano tutti in ritardo a causa dell'incidente e che quindi non era previsto il bonus (30% del biglietto con ritardo superiore a 30 minuti) perché il ritardo non è causato dalla azienda. È qui che casca l'asino: come si permette il capotreno di dire queste scemenze? Non è lui che eroga i bonus, ma nemmeno lontanamente! Tutti i passeggeri, entro un mese dal giorno del viaggio, devono presentarsi in biglietteria, riempire un modulo e consegnarlo assieme al biglietto. Tutto questo verrà spedito a Firenze (parlo ovviamente della stazione di Viareggio) che poi provvederà, in caso di richiesta valida, a spedire a casa dell'interessato un bonus da usare entro sei mesi. Il capotreno, quindi, dovrebbe pensare a fare bene il suo lavoro, così come il nostro grande paladino di giustizia Garli che, senza fare interrogazioni e messe in scena, poteva risolvere i suoi dubbi semplicemente leggendo il regolamento di Trenitalia (parla lui che, come deputato, ha i treni gratis) per capire che le persone interessate possono tranquillamente richiedere il bonus, perché non è certo il capotreno che decide se e come erogarlo.
Il bonus, poi, si basa solo su due certezze: il ritardo e il mancato funzionamento dell'impianto di climatizzazione (in aggiunta alla impossibilità del capotreno di sistemare gli "accaldati" in altro scompartimento). La mancanza del vagone ristorante non comporta di per sè la richiesta del bonus, oltretutto non c'è nemmeno sull'Eurostar da e per Roma: c'è solo un carrellino che fa su e giù per il treno.
Sulla questione della ragazza sulla carrozzella, è evidente la carenza di Trenitalia, sopratutto perché si parlava ancora una volta di Intercity (ma guarda un pò, era l'IC Plus 525 da Genova per Napoli, proprio lo stesso treno che nel pomeriggio è tornato indietro e non mi sembrava che quella mattina fosse in ritardo a causa del famosissimo effetto valanga).
Tutto il trasporto regionale toscano è in difficoltà e, forse per farsi un pò di pubblicità (non si sa mai, le elezioni sono vicine), l'onorevole solo ora è intervenuto; se il fatto fosse accaduto lo scorso anno... chissà se lo avremmo visto a Roma a chiacchierà col Lunardone di turno.
Ecco la proposta di Renzo Pieraccini, che potete trovare anche nel suo blog:
SE SEI STANCO/A di questa gestione della “macchina” carnevale in cui i politicanti di “alto lignaggio” come Tofanelli e company usano
SE SEI STANCO/A di sentire che “la magia del carnevale” sistema tutto e invece ogni anno
Tanto poi tocca al cittadino rimpinguare queste casse;
SE SEI STANCO/A di pagare profumatamente questi “professionisti della poltrona” che dato l’alto numero per accontentarli si è pensato di allargare il Consiglio di Amministrazione prima ad un comitato di indirizzo e poi ad una direzione amministrativa e tecnico-artistica creando un esercito di più di trenta persone = trenta stipendi;
SE SEI STANCO/A di non sentire più il carnevale come una manifestazione fatta dai viareggini per i viareggini ma vedi che ogni giorno la gestione della Fondazione uccide quanto la città riesce a fare per il “suo” carnevale (leggi Burlamatti ma anche altre situazioni);
SE SEI STANCO/A di pagare la “tangente” di 50 euro o più per un costume di carnevale di qualità scadente che ti consenta di accedere e “montare” su un carro del carnevale;
ADESSO E’ IL MOMENTO DI DIRE BASTA
e lanciare un messaggio forte.
Il prossimo carnevale lasciamo le costruzioni carnevalesche senza maschere viventi e non cediamo più al ricatto perpetrato in questi anni dalla “cricca” Fondazione + carristi.
Uccidiamo questo carnevale tanto non è più nostro.
Ripartiamo dalle origini e creiamo un carnevale dei VIAREGGINI e per i VIAREGGINI.
Ragazzi, dopo la bocciatura del carro dei Burlamatti e di quello della Croce Verde per i motivi che ben conoscete e che, per pudore e per vergogna personale non sto a ripetere, dobbiamo farci sentire con questa protesta che non è la solita manifestazione sotto il Comune (quando nel frattempo i destinatari se ne stanno comodamente a casa loro svaccati sul divano), ma un gesto significativo del malessere che adesso i viareggini devono manifestare in pieno, è l'ultima chiamata per riprenderci la manifestazione. Sulla stampa non è uscita una sola notizia, nessuno ha smentito e per questo mi sento ancora più preso per i fondelli. Per questo e per tutti gli altri motivi che hanno decretato la fine del nostro Carnevale, dico solo che dobbiamo darci da fare e pubblicizzare l'iniziativa.
Ore 19:02, sito Repubblica.it
Ecco il testo:
VIAREGGIO: IN PORTO LA VENDITA DELLA PASSEGGIATA
Via libera alla vendita della Passeggiata di Viareggio ai privati. Piu' del 70% di coloro che ne avevano diritto ha infatti aderito all'offerta di vendita avanzata dal Comune di Viareggio, versando caparre per due milioni e 82 mila euro. L'operazione - che sarebbe andata in porto solo se entro il 30 ottobre avessero presentato richiesta almeno la meta' dei concessionari - e' la piu' importante alienazione fatta in Versilia. E, trattandosi del "salotto buono" della citta', assume anche un importante valore simbolico, tanto che, contro la vendita della Passeggiata (in realta' si tratta dei diritti di superficie), si era costituito anche un comitato cittadino che ha raccolto l'adesione di numerose personalita' viareggine anche negli ambienti del centrosinistra che appoggiano la giunta Marcucci. A operazione conclusa, la vendita portera' nelle casse del Comune quasi 21 milioni di euro.